La Valpellice

cm_val_pelliceLa Val Pellice, per sua scelta storica e culturale, ha un elevato livello di conservazione del patrimonio ambientale e architettonico.
Tutto il territorio della Val Pellice è caratterizzato dal rispetto per l’ambiente e per l’estetica tradizionale dell’architettura di montagna, a partire dal recupero dei siti industriali dismessi (sia a livello pubblico come per esempio il feltrificio La Crumiere a Villar Pellice, sia a livello privato come per esempio l’area ex Mazzonis a Torre Pellice) e da quello delle antiche borgate (Chabriols, Villanova, etc) fino alla cura con cui ogni singola casa o baita o cascinale sono stati conservati e ristrutturati.
Il contesto della Valli Valdesi (Val Pellice, Val Germanasca e Val Chisone) e del territorio montano del pinerolese in cui la Val Pellice si inserisce è ricco di qualità specifiche che sono state difese strenuamente negli anni e che in questi ultimi tempi hanno acquisito sempre più valore da quelle in ambito alimentare (il miele e le castagne della Val Pellice che sono richiesti da tutte le pasticcerie piemontesi, i funghi porcini, alcuni formaggi d.o.p.c., etc.) a quelle in ambito culturale (in primis la grande tradizione e conservazione dei luoghi storici e di fede valdesi e il sistema degli Eco-Musei) e quelle in ambito sportivo (dal palazzo del ghiaccio di Torre Pellice sede del mitico Hockey Club Val Pellice ad una radicata tradizione di trekking ed escursionismo montano nelle sue più varie espressioni).
Da non dimenticare infine un sistema di Rifugi montani (il Willy Jerwis nella Conca del Prà, il Barbara Lowrie nella Comba dei Carbonieri, i confinanti rifugi francesi del Queyras, il Lago Verde sul valico della Val Germanasca) che offre una gamma variegata di attività sportive (scuola di alpinismo, arrampicata su ghiaccio, parapendio, noleggio mountain bike, etc.) celebrata perfettamente dalla famosa Tre Rifugi Sky-Marathon, ormai famosa a livello nazionale.

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